Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 27 ottobre 2010

Windshear Delibera 27 Consiglio Comunale 30 settembre 2010

DELIBERA 27 CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2010
Discussione in ordine all'installazione dell'antenna wind shear sul territorio di Isola delle Femmine
DOPO GLI INSULTI ED IMPROPERI DELL'ONOREVOLE PRESIDENTE DELL'ENAC VITO RIGGIO NEI CONFRONTI DELLA CONDOTTA POLITICA AMMINISTRATIVA DEL SINDACO  PROFESSORE GASPARE PORTOBELLO



DELIBERA C.C. 27.10.pdf

PAGINE 11
DICHIARAZIONE COMMISSIONE AMBIENTE
DICHIARAZIONE PROGETTO ISOLA
DICHIARAZIONE RINASCITA ISOLANA











W I N D S E A R


Gruppo consiliare






ANTENNA RADAR
DICHIARAZIONE DEL GRUPPO “RINASCITA ISOLANA”
CONSIGLIO COMUNALE 30.09.2010
Il gruppo consiliare “Rinascita Isolana”, con la presente dichiarazione esprime la sua ferma opposizione all’installazione dell’antenna radar sul territorio di Isola delle Femmine.
Le cause che hanno determinato l’incidente recentemente occorso ad un velivolo Wind Jet all’aeroporto “Falcone e Borsellino”, saranno individuate dagli inquirenti e dai tecnici incaricati e - al momento - nessuna prova consente d’affermare con certezza sia stato il fenomeno dello “Wind Shear” a mettere in pericolo la sicurezza dei passeggeri dell’aereo.
In ogni caso, la tempestività con cui i vertici dell’ENAC hanno collegato l’evento alla mancata installazione del dispositivo TDWR nell’area dell’ex base NATO pare, invero, inopportuna: e perché bypassa la necessaria individuazione delle responsabilità dell’incidente e perché mortifica le legittime prerogative della popolazione residente a Isola delle femmine.
Le parole del Pres. Riggio – diffuse su organi di stampa, nazionali e locali – rappresentano un’offesa inaccettabile ai diritti dei cittadini isolani e – ancora una volta – hanno trovato una risposta inadeguata da parte del sindaco di Isola delle Femmine.
“Rinascita Isolana” censura fortemente l’apertura alla possibilità di un’installazione del radar. “Ditemi che non fa male e da domani potete partire con l’antenna”, si leggeva martedì sul Giornale di Sicilia, “l’ENAV mandi una richiesta di concessione edilizia dotata di tutti i pareri” e allora provvederemo di conseguenza, affermava il sindaco in un altro passaggio: simili dichiarazioni sono assolutamente inammissibili!
Noi non intendiamo mettere a disposizione dell’ENAC- ENAV il territorio di Isola delle Femmine, non ravvisiamo alcuna ragione per individuare e proporre siti alternativi nel nostro Comune, non accettiamo ultimatum e non chiediamo moratorie: rivendichiamo, al fianco dei gruppi, movimenti, associazioni, cittadini che difendono davvero la loro salute e la loro dignità, il rispetto della Costituzione! Un sindaco che assume condotte ambigue, “che cambia facilmente idea” – per dirla con le parole del Pres. Riggio -, che moltiplica inaccettabili controproposte, non è in grado di tutelare validamente le ragioni della propria comunità.
Purtroppo i vertici dell’ENAC hanno avuto buon gioco nel ridicolizzare la posizione dell’Amministrazione di Isola delle Femmine: “Su un litorale presieduto da abusivismo edilizio, il sindaco si preoccupa del radar”, queste sono state le parole – beffarde – dei nostri interlocutori!
Del resto questa Giunta – Assessore all’Ambiente in testa – non ha mosso un dito per combattere il fenomeno dell’alga tossica; ha trasformato la R.N.O. in una discarica a cielo aperto, lasciando che il Paese si coprisse di rifiuti; ha assecondato – per ignavia o squallido torpore civico – le speculazioni edilizie; si è occupata delle emissioni dell’Italcementi solo in prossimità delle elezioni, facendone il cavallo di battaglia di un programma elettorale ingannevole e ipocrita; è riuscita a restar fuori dalla lista del 100 Comuni siciliani a vocazione turistica; ha abbandonato la spiaggia ed il litorale…ha provveduto, insomma, a creare tutte le premesse perché l’ENAC ci considerasse un Comune talmente degradato da potere, anzi, DOVERE accettare l’ennesimo affronto, l’ultimo schiaffo al proprio assetto urbanistico, alle proprie attrattive paesaggistiche, alle proprie possibilità di sviluppo sostenibile, alla salute dei propri cittadini!
Oggi la Comunità Isolana è chiamata a far sentire la propria voce, a dimostrare di voler proteggere la ricchezza donatale, proiettandola nel futuro, a creare piattaforme associative alternative agli organi di governo: questa Giunta ha atteso anni per accorgersi che l’ex caserma NATO rientrava tra i beni messi in vendita dal Ministero della Difesa, ha azzerato l’attività della Commissione Ambiente svilendo a colpi di maggioranza il senso della dialettica consiliare, ha “delegato” la salvaguardia degli interessi dei suoi cittadini al pur apprezzabile impegno dell’Onorevole Apprendi, Presidente della Commissione Regionale i cui lavori si sono conclusi ieri.
Lo scorso anno abbiamo evidenziato al sindaco che sarebbe stato inutile – controproducente persino – il ricorso al TAR per bloccare l’iter di installazione dell’antenna radar, per mesi abbiamo invitato gli amministratori a farsi da parte, legittimando l’operato delle Associazioni Isola Pulita, Scout, Comitati: quello che il sindaco ha ottenuto è stato uno schiaffo dal Tribunale amministrativo ed un indecoroso bombardamento mediatico che ha demolito l’immagine di Isola delle Femmine, altro che Caraibi…
La Procura farà i dovuti accertamenti e riteniamo che alla fine non potrà addebitare all’Amministrazione Portobello il disastro dell’altro giorno: il sindaco e l’assessore Cutino hanno invece determinato il disastro ambientale, urbanistico, amministrativo, culturale e sociale sulle cui macerie un po’ tutti si sentono in diritto di affermare il proprio volere. Il nostro Paese ha la maturità per difendere il proprio diritto alla salute e all’autodeterminazione, prescindendo da un’Amministrazione inadeguata e confusa che – giova ricordarlo – non rappresenta che un’esigua minoranza della comunità.
“Rinascita Isolana” ribadisce il suo NO all’installazione del radar a Isola delle Femmine senza se e senza ma, e propone sin d’ora una mobilitazione popolare a sostegno della dignità della nostra comunità: gli isolani non hanno bisogno di sbiadite fasce tricolori o di assessori “verdi per caso”!






ISOLA DELLE FEMMINE  30.09.2010
                                                                                                    

  GRUPPO CONSILIARE
                                                                                                

     “RINASCITA ISOLANA”
                                                                                
    Capogruppo                   Giuseppe Caltanissetta
                                  Rosario Mignano
                                 Francesco Crisci
                                 Angelo Mannino

                             Orazio Billeci

                                         Benedetto Nevoloso







Con i Si i ma... forse...può darsi...vediamo... più tardi...
Caro "Sindaco" con questi comportamenti si perde in
AUTOREVOLEZZA con la conseguenza di vedersi annullare
gli SPAZI di contrattazione e QUINDI:  un Presidente
Vito Riggio di turno la le dà
  "scacco matto"    
Ci ha mai pensato, Signor Portobello? Se la Sua risposta
è NO, Le conviene imparare a giocare a scacchi. 

                             



*ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere

*ANTENNA RADAR DICHIARAZIONE DEL GRUPPO “RINASCITA ISOLANA”

*IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC

*Con due cuori dentro È nata la bimba della donna in coma

*“In questa terra c’è bisogno di coraggio”  Manifestazione Reggio Calabria 25 sett. 2010

*BENVENUTI IN PARADISO 24 SETTEMBRE 2010 "La passeggiata"

*NO ALL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE Sicurezza Prevenzione Precauzione

*NO ALL'ANTENNA A ISOLA Incidente Aereo all'aeroporto Falcone/Borsellino

*Onorevole Signor Presidente della Repubblica

*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà

*La patacca dei Caraibi: ora chi risponde?

*BENVENUTI IN PARADISO oggi domani ieri e……

*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia

*Aiello Rubino Romeo Via Falcone Via Sciascia Viale Italia Via Kennedy Via Sciascia Via Libertà

*Il Cimitero di Isola delle Femmine







Il nostro dizionario:

Il Consigliere che era EX
U.T.C. Isola delle Femmine



*Via Libertà Dionisi: "Ecco le foto aereografiche la piscina è abusiva"


SICILIA - Caserme e fari in vendita per fare cassa



TONY ZERMO
LA SICILIA - 13 APRILE 2010
I siti militari all’asta

Nuova strategia immobiliare del ministro La Russa.

Trasformazione turistica per alcuni siti. I fari resteranno attivi, ma sotto potranno diventare hotel

Si svecchia il patrimonio immobiliare del ministero della Difesa. Caserme, fari, poligoni di tiro e quant’altro. Il ministro La Russa da Paternò ha dato finalmente il via libera, anche se naturalmente, come in tutte le cose italiane, bisognerà superare gli ostacoli della burocrazia. Si tratta di 36 siti militari, tra cui 12 fari, che saranno affidati a privati per valorizzarli, però restando di proprietà della Difesa. Il modello di riferimento è quello della struttura turistica, anche perché si trovano in posti unici come il caso dei fari, ovviamente tutti sulla costa: ci sono quelli siciliani di Capo Mulini, di Marettimo, di Pantelleria, di faro Capo Milazzo, di Santa Mara Salina, di Porto Empedocle, oltre a quelli dell’isolotto dello scoglio delle Formiche (Grosseto) , di Palmarola, i fari sardi di Olbia, Carloforte, Porto Torres, di Punta Scorno all’Asinara. La particolarità sta nel fatto che le 36 strutture continueranno a funzionare per scopi militari, restando quindi nella disponibilità della Difesa, ma quelle parti inutilizzate e destinate al degrado potranno essere usate per altri scopi in grado di produrre reddito. Esempio: il più antico faro sardo, quello di Capo Spartivento, è diventato un resort a 5 stelle.

Il faro continua a illuminare il mare, ma nella zona sottostante ora ci sono le stanze dell’hotel di lusso. Il che può realizzarsi anche nei fari siciliani. Oltre a queste 36 strutture che, pur restando nella disponibilità della Difesa sarebbero destinate ad altri scopi produttivi, ci sono altri 76 siti militari in vendita ai privati, e naturalmente si parla soprattutto di caserme di cui è disseminato il territorio italiano, molte delle quali non hanno più ragione di esistere. Sono strutture grandi e solitamente inserite in pieno centro. Con il ricavato di queste vendite la Difesa potrà rimettere in sesto il resto del suo enorme patrimonio immobiliare e nello stesso tempo anche i Comuni potranno fare cassa potendo ottenere fino al 20% del ricavato. Naturalmente, prima di vendere, bisognerà che i Comuni cambino la destinazione d’uso degli immobili, il che consentirà un considerevole incremento del valore degli edifici. E’ una grande operazione attraverso la quale il ministero della Difesa entra nel campo immobiliare. La maggior parte dei siti militari in vendita sono in Veneto, Lombardia e Liguria, ma anche la Sicilia ha una qualche disponibilità: gli ex depositi di munizioni di Isola delle Femmine a Palermo, il centro di comunicazione di contrada Acquafico a Messina e soprattutto a Marsala, la zona logistica del 35° GRAM (Gruppo radar aeronautica militare). E questo comprende tre complessi, il comando logistico sul mare con due capannoni dichiarati patrimonio culturale realizzati dall’architetto Nervi, una seconda area che è quella dell’ex polveriera alla Circumvallazione e infine la vera base operativa che è quella di contrada Perino a 15 chilometri dalla città e che dove è in funzione il radar che ebbe un ruolo nel segnalare la tragedia di Ustica. Non si sa bene se questi tre complessi saranno ceduti tutti oppure in parte, ma pare improbabile che il centro radar di contrada Perino, data la sua importanza strategica, sia messo all’asta. Questi 76 siti da vendere rappresentano soltanto una prima tranche, altre ne seguiranno che probabilmente comprenderanno anche le grandi caserme nelle città, che sono tante. Ad esempio a Catania c’è quella di piazza Carlo Alberto e la Sommaruga di Largo taormina, nei pressi del carcere di piazza Lanza. Il destino di questi complessi non è stato ancora definito, al ministero. Dice il ministro Ignazio La Russa: «Ci stanno lavorando, è ancora presto per dire quale struttura sarà venduta e quale no, ci vuole un tempo minimo di riflessione»




*Isola delle Femmine disposto divieto dimora per comandante e vide dei Vigili Urbani

DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE di Isola delle Femmine N 33 DEL 30.04.03
"RICHIESTA AL MINISTERO DELLA DIFESA DI RICONVERSIONE AD USO CIVILE DELL'AREA DELL'EX BASE NATO"



delibera di Consiglio n 33 del 30.04.03
Il presidente propone l'adozione della seguente deliberazione:
"Richiesta al Ministero della Difesa di riconversione ad uso civile dell'area dell'ex base NATO"
Il consiglio comunale
Premesso che sul territorio di questo comune insiste un ex deposito munizioni marina Militare;
Vista la nota del Ministero della difesa- Gabinetto del Ministro- Servizio Pubblica informazione, del 20.3.2003. prot n 7/13987/12.17.75/03, con la quale, in risposta a specifica richiesta del Consigliere Giuseppe Ferrante, si comunica:
Che con decreto Ministeriale del 20.12.1998, su richiesta dello stato maggiore della Marina, è stata disposta la definitiva soppressione dell'Ente deposito munizioni della Marina Militare, sito in Isola delle Femmine;
Che, a seguito di quanto disposto, si è proceduto all'effettuazione dei lavori di messa in sicurezza del manufatto e l'infrastruttura è stata cancellata dall'inventario della NATO;
che è incorso di perfezionamento il decreto di dismissione del bene per la sua restituzione all'agenzia del Demanio e che, in assenza di richiesta da parte di organi dello Stato, è prevista la cessione di detto bene alla Regione Sicilia;
Delibera
Prendere atto che, sulla base di quanto dichiarato dal Ministero della Difesa, l'utilizzazione dell'infrastruttura di che trattasi per fini militari è da ritenersi priva di qualsiasi fondamento e che, pertanto, la stessa dovrà essere riconvertita ad usi civili.
Riservarsi di richiedere all'ente cui perverrà la proprietà del bene di concordare la destinazione ultima del bene stesso.
Il consiglio Comunale Vista la superiore proposta di deliberazione
Ritenutola meritevole di approvazione
Con voti unanimi, espressi per alzata di mano, accertati e proclamati da presidente
delibera
Approvare la superiore proposta di deliberazione



EX CASERMA NATO INTERROGAZIONE PARLAMENTARE 4.05706 12.3.03 RISPOSTA 26.4.05
Rifondazione Comunista 
Interrogazioni Presidenza del Consiglio
Interrogazione a risposta scritta 4.05706 del 12 marzo 2003 e risposta pubblicata il 26 aprile 2005

RUSSO SPENA, DEIANA e CENTO
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa
Per sapere - premesso che: in località Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, sorge una base militare NATO ove sono stoccati munizionamenti ed armamenti di cui non è nota né l'esatta tipologia né la consistenza quantitativa; essendo la località di Isola delle Femmine in prossimità del grande centro abitato del comune di Palermo, è di vitale importanza che siano adottate tutte le precauzioni onde scongiurare eventi accidentali che potrebbero procurare drammatiche conseguenze per la popolazione civile -: quale sia la natura degli armamenti e dei munizionamenti stoccati presso la base militare sita nel territorio del comune di Isola delle Femmine (PA); se tale base sia o sia stata classificata quale «deposito generale munizioni Nato»; quali e quante siano le altre basi classificate con la stessa classificazione; quale sia la natura del tipo di armamento contenuto nelle basi denominate «deposito generale munizioni Nato»; se in tali basi siano presenti magazzini di materiali di difesa NBC (Nucleare, batteriologica, chimica); quali siano i piani di emergenza previsti per la popolazione civile delle aree circostanti tali basi; se siano stati valutati i rischi connessi alla vicinanza ad Isola delle Femmine dell'area metropolitana della città di Palermo; quali siano gli intendimenti del Governo per la futura operatività di tale base; se in relazione all'adozione del principio di cautela non ritenga opportuno il suo smantellamento. (4-05706)
Risposta. - Occorre in premessa precisare che in Italia non esistono depositi di munizioni costruiti, gestiti ed impiegati dalla NATO nei termini indicati con l'atto in questione. In particolare, alcuni depositi attualmente in uso, presentano internamente delle strutture costruite e/o ampliate con fondi NATO - e, pertanto, inserite nell'inventario NATO - ma, di fatto, sono gestiti ed impiegati per le esigenze delle nostre Forze armate. Ciò posto il deposito munizioni della Marina militare, sito nel territorio del comune di Isola delle Femmine (Palermo), è stato soppresso a far data dal 30 giugno 1998, in attuazione delle disposizioni di cui al decreto ministeriale 20 dicembre 1998 e, alla fine dello stesso anno, sono state completate le operazioni di trasferimento del munizionamento presente a quella data all'interno dei relativi locali. Al riguardo, il sindaco del suddetto comune, a seguito di un sopralluogo effettuato nel marzo 2003 per verificare la presenza o meno di armi nell'area in argomento, ha confermato che la base non viene più utilizzata quale deposito di munizioni. In particolare, il citato Deposito è stato ufficialmente cancellato dall'inventario NATO il 29 febbraio 2000 e chiuso il successivo 1o aprile, con conseguente completamento dei lavori di messa in sicurezza dell'infrastruttura mediante chiusura definitiva delle gallerie con elementi strutturali. Stante la carenza d'interesse al mantenimento della disponibilità del bene, per le finalità istituzionali della Forza armata, ne è stata determinata la dismissione. Il relativo iter procedimentale è, allo stato, in corso di definizione. A tal proposito, l'Ufficio territoriale del Governo di Palermo ha reso noto che l'amministrazione comunale interessata ha già intrapreso iniziative volte ad ottenere l'affidamento dell'intera area in parola per includerla nella locale riserva naturale. Quanto alla disponibilità di altri depositi classificati con la stessa denominazione «NATO», sono attualmente in uso tre depositi, nei quali viene custodito munizionamento navale di tipo convenzionale e, in particolare, in due di essi è presente materiale di proprietà nazionale destinato esclusivamente alla protezione individuale e al rilevamento NBC che non comporta, quindi, alcun pericolo per le aree abitate limitrofe. Con riferimento, in ultimo, ai piani d'emergenza per la popolazione civile si precisa che la predisposizione degli stessi è demandata alle prefetture territorialmente competenti con l'eventuale concorso della Difesa. Peraltro, si sottolinea che la scelta dei siti su cui dislocare i depositi e le misure di sicurezza in atto escludono eventuali pericoli per le aree abitate. Il Ministro della difesa: Antonio Martino.

IO devo salvaguardare l'incolumità dei Cittadini


 

UN ACQUARIO MARINO NELLA EX CASERMA NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE.



SIGLATO A PALAZZO COMITINI IL PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE

INTESA fra nove partner pubblici e privati per il riutilizzo dell'ex caserma Nato. Sorgerà anche un osservatorio biologico permanente




Palermo 9 febbraio 2007 – Una forte sinergia fra le istituzioni pubbliche e i privati per far nascere a Isola delle Femmine un acquario marino e un osservatorio biologico permanente integrati con la riserva marina.  I primi passi per la realizzazione di una struttura unica in Sicilia e in tutto il meridione sono stati mossi oggi a palazzo Comitini con la stipula di un protocollo d’intesa fra 9 partner che metteranno risorse e know-how per dare corpo ad un progetto che, come è stato sottolineato, ha un forte valenza di carattere turistico e scientifico.


L’acquario marino e l’osservatorio biologico sorgeranno presso la ex Caserma Nato di Isole delle Femmine, una struttura ormai dismessa, ma perfettamente integra, ben collegata e inserita in un contesto urbanistico e ambientale, di proprietà del Demanio marittimo. Sono già state avviate le procedure per la cessione dell’immobile e dell’area al Comune di Isola delle Femmine e alla Provincia che è l’ente proponente e capofila dell’iniziativa.


Erano presenti all’incontro di oggi per la firma del protocollo tutti e nove i partner, il Presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo,  gli assessori regionali al territorio e ambiente Rossana Interlandi e al turismo Dore Misuraca, il vice Presidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il professore Silvano Riggio dell’Università di Palermo, il direttore dell’Arpa Sicilia Sergio Marino,  e i rappresentanti di due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, Mario Battello direttore dell’associazione Tecla, Marcello Scalisi, amministratore delegato di Unimed Servizi.


Il protocollo stipulato oggi dà il via alla fase di progettazione e di tutte le attività parallele correlate al progetto di cui si occuperà un comitato organizzativo, mentre un comitato tecnico  fornirà tutte le informazioni tecniche necessarie oltre a creare una rete di contatti con la comunità scientifica di settore e a promuovere l’iniziativa nell’area euromediterranea.


“Un progetto ambizioso  - sottolinea il Presidente Musotto – che ci siamo voluti intestare


per dare una scossa forte ad un territorio dalla forte vocazione turistica con una riserva marina, quella di Isola delle Femmine-Capo Gallo, che rappresenta un patrimonio ambientale unico. La realizzazione dell’acquario sarebbe quindi strettamente collegata alla presenza della riserva che da questa iniziativa potrebbe trarre un nuovo rilancio. Abbiamo quindi voluto coinvolgere tutti i soggetti interessati per dare più forza a questa nostra iniziativa che proporremo all’interno di un circuito di finanziamenti dell’Unione Europea per il programma 2007-2013 nel settore della ricerca e dell’ambiente”.


“Il protocollo di oggi – aggiunge l’assessore Loddo – sarà immediatamente operativo con l’avvio dei due tavoli  uno organizzativo e uno scientifico. I privati saranno parte essenziale del progetto, soprattutto per la parte relativa alla futura gestione. I partner pubblici da parte loro hanno sposato in pieno l’iniziativa e quindi ci sono tutte le potenzialità per procedere in un percorso di condivisione progettuale”.


L’assessore Interlandi ha sottolineato come “il progetto si inserisce in una linea dell’assessorato che punta a valorizzare le biodiversità e a rivedere il sistema delle aree protette”, mentre l’assessore Misuraca ha ribadito “il pieno impegno dell’amministrazione regionale su un’iniziativa dalle forti refluenze turistiche che però deve sin da subito camminare velocemente cominciando dalla fase progettuale e dall’individuazione delle risorse”.


























5 MARZO 2007




Stamattina alle 10:30 il presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il vicepresidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, l’assessore regionale al territorio Rossana Interlandi e i vertici di Marisicilia effettueranno un sopralluogo presso la ex Caserma Nato di Isola dove si vogliono realizzare un acquario marino el’osservatorio biologico permanente. Nove partner istituzionali lo scorso 9 febbraio avevano siglato a palazzo Comitini il relativo accordo di programma.


L’incontro servirà a verificare lo stato effettivo dell’edificio e a mettere a punto le procedure per la cessione definitiva della ex Caserma Nato agli enti pubblici, Provincia e Comune di Isola, da parte di Marisicilia e dell’Agenzia del demanio.









Immobili ex militari trasferiti al Demanio


Dalle Regioni prime proposte di riuso





SICILIA 21 marzo 2007


La provincia di Palermo ha effettuato il primo sopralluogo all’ex caserma Nato di Isola delle Femmine, dove sorgeranno un acquario marino e un osservatorio biologico permanente








RELAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE OPERE PUBBLICHE 2007 – 2009



Direzione Contabilità Generale e Programmazione Finanziaria


UFFICIO PROGRAMMAZIONE


~ PRESENTAZIONE ~





Il Presidente


On.le Avv. Francesco Musotto


Lo schema di Programma Triennale Opere Pubbliche 2007 – 2009 è stato approvato ed emendato dal Consiglio Provinciale con provvedimento n. 044 del 23/06/2007.





Lo schema si compone dei seguenti allegati prescritti dall’art.14 della Legge 109/94 nel testo coordinato con le norme di cui alla L.R. 7/02 e L.R. 7/03 e dal Decreto AI ll.pp. DEL 3/10/2003





Fonte finanziamento: Fondi propri








MODIFICHE IMPORTO DELLE SEGUENTI OPERE:

Ctg. 11 a – Opere di protezione dell’ambiente


Tip. 01 – Nuova costruzione


Descrizione opera: Realizzazione di un acquario marino ed oservatorio biologico


marino permanente presso la ex base NATO di Isola delle Femmine - Palermo


IMPORTO: da € 80.000.000,00 a € 50.000.000,00 – Annualità: 2008


Priorità assoluta: 190


Ctg. 08 – Edilizia sociale e scolastica


Tip. 01 – Nuova costruzione


Descrizione opera: Bisacquino - IPSA ampliamento


IMPORTO: da € 6.988.000,00 a € 7.425.000,00 – Annualità: 2007


Priorità assoluta: 27









ACQUARIO A ISOLA DELLE FEMMINE: UFFICIALIZZATI GLI INCARICHI PER LE INDAGINI PRELIMINARI SUL CAMPO









Nominati gli ingegneri Carruba e Buffa, che si occuperanno, rispettivamente, dell'aspetto geotecnico e idrologico-idraulico. Loddo: "Studio di fattibilità pronto entro ottobre"





Palermo 11 luglio 2007 – Prima l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche 2007-2009 e poi il via agli incarichi preliminari allo studio di fattibilità. Prosegue il percorso avviato dalla Provincia per la realizzazione di un acquario marino e un osservatorio biologico marino presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Lo studio preliminare è stato inserito dalla giunta Musotto nel piano triennale delle opere pubbliche, recentemente approvato dal Consiglio provinciale, per l’anno 2008 con un importo di 80 milioni di euro, fondi europei. Adesso la giunta, su proposta dell’assessore al controllo ambientale Raffaele Loddo, ha dato il via libera a due incarichi tecnici necessari per procedere allo studio di fattibilità.  La consulenza geotecnica è stata affidata all’ingegnere Daniele Carruba, mentre la consulenza idrologica ed idraulica è stata affidata all’ingegnere Deimi Buffa. “Dopo la stipula del protocollo d’intesa con tutti i partner istituzionali – sottolinea l’assessore Loddo – le procedure sono state avviate e, in attesa di definire l’iter burocratico con l’Agenzia del demanio per la cessione dell’area, stiamo provvedendo a redigere lo studio di fattibilità. Contiamo di poterlo presentare entro il prossimo ottobre.  Sul progetto acquario marino c’è grande interesse da parte dei comuni del comprensorio e da parte nostra stiamo facendo tutti i passi necessari”.
L’acquario marino e  l’osservatorio biologico permanente sorgeranno in un’area nel territorio di Isola delle Femmine di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, dopo essere stata base della Nato dal 1955 al 1999 sotto il controllo degli Usa.
I partner del progetto sono Provincia,Regione (assessorati territorio e ambiente e turismo),Comune di Isola delle Femmine, Confindustria,  l’Università di Palermo, l’Arpa Sicilia,  e le due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, l’associazione Tecla e la Unimed Servizi.









UN ACQUARIO MARINO NELLA EX BASE NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE - ENTRO 45 GIORNI LO STUDIO DI FATTIBILITA'




Prosegue l'iter per la riconversione della struttura e dell'area di quasi 500 mila quadrati che la Marina Militare intende dismettere - Il comitato tecnico ha dato il via alla fase operativa








Palermo 5 ottobre 2007 – Sarà pronto entro 45 giorni lo studio di fattibilità per la realizzazione  dell’acquario marino e di un osservatorio biologico permanente presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Entro la primavera del 2008 inoltre nell’area di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, sarà aperto un percorso naturalistico. E’ quanto emerso dalla riunione del comitato tecnico organizzativo convocata presso il centro direzionale della Provincia dall’assessore al controllo ambientale Raffale Loddo. Erano presenti tutti i partner che hanno aderito al protocollo d’intesa stipulato lo scorso febbraio a palazzo Comitini: la Provincia con l’assessore Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il coordinatore del progetto Ugo Piazza, Vincenzo Vitale delegato dell’assessorato regionale al turismo, Mauro Mannino delegato dell’assessorato regionale al territorio e ambiente, Giada Platania di Confindustria Sicilia. Nell’occasione si è anche insediato il comitato scientifico composto dall’Università di Palermo, con il professore Silvano Riggio, l’Arpa Sicilia, con l’ingegnere Rosanna Grao, la Unimed-Servizi, con l’amministratore delegato Marcello Scalisi e l’associazione Tecla.


Via libera dunque allo studio di fattibilità, soprattutto dopo la notizia che la Marina Militare ha ufficialmente comunicato la sua disponibilità alla cessione del bene alla Provincia, attraverso accordo con l’Agenzia del demanio. I partner dell’iniziativa hanno quindi affrontato gli aspetti tecnico-organizzativi che vedranno l’Università,l’Arpa e l’Unimed, quindi il comitato scientifico, occuparsi delle questioni relative alle vasche,alla flora e alla fauna, e ad un confronto con le altre strutture di questo tipo presenti in Italia e all’estero. L’Assessorato al Turismo svilupperà gli aspetti relativi ai movimenti turistici che potrebbe attivare l’iniziativa, l’assessorato al Territorio si occuperà invece in questa fase della definizione del percorso naturalistico che affiancherà l’acquario, mentre Confindustria è già al lavoro per attivare forme di partenariato con investitori privati. Il tutto con il coordinamento della Provincia.  Altre iniziative che partiranno a breve sono un concorso di idee per la realizzazione del marchio, partenariati con l’acquario di Genova, e con l’Università per l’utilizzo sperimentale di alcune delle gallerie presenti nell’area.
“Il percorso – sottolinea il Presidente Francesco Musotto – va avanti secondo i piani e i tempi stabiliti. C’è grande volontà ed entusiasmo da parte di tutti i partner per un’iniziativa che potrebbe avere ricadute straordinarie per tutto il comprensorio”.
“L’interesse – aggiunge l’assessore Loddo – è confermato dalle numerose proposte di collaborazione che sono pervenute da parte di altre strutture e centri di biologia marina, a conferma della validità del progetto e della autorevolezza degli enti che hanno stipulato il protocollo”.






























 

UN ACQUARIO MARINO NELLA EX CASERMA NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE.



SIGLATO A PALAZZO COMITINI IL PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE

INTESA fra nove partner pubblici e privati per il riutilizzo dell'ex caserma Nato. Sorgerà anche un osservatorio biologico permanente




Palermo 9 febbraio 2007 – Una forte sinergia fra le istituzioni pubbliche e i privati per far nascere a Isola delle Femmine un acquario marino e un osservatorio biologico permanente integrati con la riserva marina.  I primi passi per la realizzazione di una struttura unica in Sicilia e in tutto il meridione sono stati mossi oggi a palazzo Comitini con la stipula di un protocollo d’intesa fra 9 partner che metteranno risorse e know-how per dare corpo ad un progetto che, come è stato sottolineato, ha un forte valenza di carattere turistico e scientifico.


L’acquario marino e l’osservatorio biologico sorgeranno presso la ex Caserma Nato di Isole delle Femmine, una struttura ormai dismessa, ma perfettamente integra, ben collegata e inserita in un contesto urbanistico e ambientale, di proprietà del Demanio marittimo. Sono già state avviate le procedure per la cessione dell’immobile e dell’area al Comune di Isola delle Femmine e alla Provincia che è l’ente proponente e capofila dell’iniziativa.


Erano presenti all’incontro di oggi per la firma del protocollo tutti e nove i partner, il Presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo,  gli assessori regionali al territorio e ambiente Rossana Interlandi e al turismo Dore Misuraca, il vice Presidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il professore Silvano Riggio dell’Università di Palermo, il direttore dell’Arpa Sicilia Sergio Marino,  e i rappresentanti di due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, Mario Battello direttore dell’associazione Tecla, Marcello Scalisi, amministratore delegato di Unimed Servizi.


Il protocollo stipulato oggi dà il via alla fase di progettazione e di tutte le attività parallele correlate al progetto di cui si occuperà un comitato organizzativo, mentre un comitato tecnico  fornirà tutte le informazioni tecniche necessarie oltre a creare una rete di contatti con la comunità scientifica di settore e a promuovere l’iniziativa nell’area euromediterranea.


“Un progetto ambizioso  - sottolinea il Presidente Musotto – che ci siamo voluti intestare


per dare una scossa forte ad un territorio dalla forte vocazione turistica con una riserva marina, quella di Isola delle Femmine-Capo Gallo, che rappresenta un patrimonio ambientale unico. La realizzazione dell’acquario sarebbe quindi strettamente collegata alla presenza della riserva che da questa iniziativa potrebbe trarre un nuovo rilancio. Abbiamo quindi voluto coinvolgere tutti i soggetti interessati per dare più forza a questa nostra iniziativa che proporremo all’interno di un circuito di finanziamenti dell’Unione Europea per il programma 2007-2013 nel settore della ricerca e dell’ambiente”.


“Il protocollo di oggi – aggiunge l’assessore Loddo – sarà immediatamente operativo con l’avvio dei due tavoli  uno organizzativo e uno scientifico. I privati saranno parte essenziale del progetto, soprattutto per la parte relativa alla futura gestione. I partner pubblici da parte loro hanno sposato in pieno l’iniziativa e quindi ci sono tutte le potenzialità per procedere in un percorso di condivisione progettuale”.


L’assessore Interlandi ha sottolineato come “il progetto si inserisce in una linea dell’assessorato che punta a valorizzare le biodiversità e a rivedere il sistema delle aree protette”, mentre l’assessore Misuraca ha ribadito “il pieno impegno dell’amministrazione regionale su un’iniziativa dalle forti refluenze turistiche che però deve sin da subito camminare velocemente cominciando dalla fase progettuale e dall’individuazione delle risorse”.


























5 MARZO 2007




Stamattina alle 10:30 il presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il vicepresidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, l’assessore regionale al territorio Rossana Interlandi e i vertici di Marisicilia effettueranno un sopralluogo presso la ex Caserma Nato di Isola dove si vogliono realizzare un acquario marino el’osservatorio biologico permanente. Nove partner istituzionali lo scorso 9 febbraio avevano siglato a palazzo Comitini il relativo accordo di programma.


L’incontro servirà a verificare lo stato effettivo dell’edificio e a mettere a punto le procedure per la cessione definitiva della ex Caserma Nato agli enti pubblici, Provincia e Comune di Isola, da parte di Marisicilia e dell’Agenzia del demanio.









Immobili ex militari trasferiti al Demanio


Dalle Regioni prime proposte di riuso





SICILIA 21 marzo 2007


La provincia di Palermo ha effettuato il primo sopralluogo all’ex caserma Nato di Isola delle Femmine, dove sorgeranno un acquario marino e un osservatorio biologico permanente








RELAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE OPERE PUBBLICHE 2007 – 2009



Direzione Contabilità Generale e Programmazione Finanziaria


UFFICIO PROGRAMMAZIONE


~ PRESENTAZIONE ~





Il Presidente


On.le Avv. Francesco Musotto


Lo schema di Programma Triennale Opere Pubbliche 2007 – 2009 è stato approvato ed emendato dal Consiglio Provinciale con provvedimento n. 044 del 23/06/2007.





Lo schema si compone dei seguenti allegati prescritti dall’art.14 della Legge 109/94 nel testo coordinato con le norme di cui alla L.R. 7/02 e L.R. 7/03 e dal Decreto AI ll.pp. DEL 3/10/2003





Fonte finanziamento: Fondi propri








MODIFICHE IMPORTO DELLE SEGUENTI OPERE:

Ctg. 11 a – Opere di protezione dell’ambiente


Tip. 01 – Nuova costruzione


Descrizione opera: Realizzazione di un acquario marino ed oservatorio biologico


marino permanente presso la ex base NATO di Isola delle Femmine - Palermo


IMPORTO: da € 80.000.000,00 a € 50.000.000,00 – Annualità: 2008


Priorità assoluta: 190


Ctg. 08 – Edilizia sociale e scolastica


Tip. 01 – Nuova costruzione


Descrizione opera: Bisacquino - IPSA ampliamento


IMPORTO: da € 6.988.000,00 a € 7.425.000,00 – Annualità: 2007


Priorità assoluta: 27









ACQUARIO A ISOLA DELLE FEMMINE: UFFICIALIZZATI GLI INCARICHI PER LE INDAGINI PRELIMINARI SUL CAMPO









Nominati gli ingegneri Carruba e Buffa, che si occuperanno, rispettivamente, dell'aspetto geotecnico e idrologico-idraulico. Loddo: "Studio di fattibilità pronto entro ottobre"





Palermo 11 luglio 2007 – Prima l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche 2007-2009 e poi il via agli incarichi preliminari allo studio di fattibilità. Prosegue il percorso avviato dalla Provincia per la realizzazione di un acquario marino e un osservatorio biologico marino presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Lo studio preliminare è stato inserito dalla giunta Musotto nel piano triennale delle opere pubbliche, recentemente approvato dal Consiglio provinciale, per l’anno 2008 con un importo di 80 milioni di euro, fondi europei. Adesso la giunta, su proposta dell’assessore al controllo ambientale Raffaele Loddo, ha dato il via libera a due incarichi tecnici necessari per procedere allo studio di fattibilità.  La consulenza geotecnica è stata affidata all’ingegnere Daniele Carruba, mentre la consulenza idrologica ed idraulica è stata affidata all’ingegnere Deimi Buffa. “Dopo la stipula del protocollo d’intesa con tutti i partner istituzionali – sottolinea l’assessore Loddo – le procedure sono state avviate e, in attesa di definire l’iter burocratico con l’Agenzia del demanio per la cessione dell’area, stiamo provvedendo a redigere lo studio di fattibilità. Contiamo di poterlo presentare entro il prossimo ottobre.  Sul progetto acquario marino c’è grande interesse da parte dei comuni del comprensorio e da parte nostra stiamo facendo tutti i passi necessari”.
L’acquario marino e  l’osservatorio biologico permanente sorgeranno in un’area nel territorio di Isola delle Femmine di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, dopo essere stata base della Nato dal 1955 al 1999 sotto il controllo degli Usa.
I partner del progetto sono Provincia,Regione (assessorati territorio e ambiente e turismo),Comune di Isola delle Femmine, Confindustria,  l’Università di Palermo, l’Arpa Sicilia,  e le due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, l’associazione Tecla e la Unimed Servizi.









UN ACQUARIO MARINO NELLA EX BASE NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE - ENTRO 45 GIORNI LO STUDIO DI FATTIBILITA'




Prosegue l'iter per la riconversione della struttura e dell'area di quasi 500 mila quadrati che la Marina Militare intende dismettere - Il comitato tecnico ha dato il via alla fase operativa








Palermo 5 ottobre 2007 – Sarà pronto entro 45 giorni lo studio di fattibilità per la realizzazione  dell’acquario marino e di un osservatorio biologico permanente presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Entro la primavera del 2008 inoltre nell’area di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, sarà aperto un percorso naturalistico. E’ quanto emerso dalla riunione del comitato tecnico organizzativo convocata presso il centro direzionale della Provincia dall’assessore al controllo ambientale Raffale Loddo. Erano presenti tutti i partner che hanno aderito al protocollo d’intesa stipulato lo scorso febbraio a palazzo Comitini: la Provincia con l’assessore Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il coordinatore del progetto Ugo Piazza, Vincenzo Vitale delegato dell’assessorato regionale al turismo, Mauro Mannino delegato dell’assessorato regionale al territorio e ambiente, Giada Platania di Confindustria Sicilia. Nell’occasione si è anche insediato il comitato scientifico composto dall’Università di Palermo, con il professore Silvano Riggio, l’Arpa Sicilia, con l’ingegnere Rosanna Grao, la Unimed-Servizi, con l’amministratore delegato Marcello Scalisi e l’associazione Tecla.


Via libera dunque allo studio di fattibilità, soprattutto dopo la notizia che la Marina Militare ha ufficialmente comunicato la sua disponibilità alla cessione del bene alla Provincia, attraverso accordo con l’Agenzia del demanio. I partner dell’iniziativa hanno quindi affrontato gli aspetti tecnico-organizzativi che vedranno l’Università,l’Arpa e l’Unimed, quindi il comitato scientifico, occuparsi delle questioni relative alle vasche,alla flora e alla fauna, e ad un confronto con le altre strutture di questo tipo presenti in Italia e all’estero. L’Assessorato al Turismo svilupperà gli aspetti relativi ai movimenti turistici che potrebbe attivare l’iniziativa, l’assessorato al Territorio si occuperà invece in questa fase della definizione del percorso naturalistico che affiancherà l’acquario, mentre Confindustria è già al lavoro per attivare forme di partenariato con investitori privati. Il tutto con il coordinamento della Provincia.  Altre iniziative che partiranno a breve sono un concorso di idee per la realizzazione del marchio, partenariati con l’acquario di Genova, e con l’Università per l’utilizzo sperimentale di alcune delle gallerie presenti nell’area.
“Il percorso – sottolinea il Presidente Francesco Musotto – va avanti secondo i piani e i tempi stabiliti. C’è grande volontà ed entusiasmo da parte di tutti i partner per un’iniziativa che potrebbe avere ricadute straordinarie per tutto il comprensorio”.
“L’interesse – aggiunge l’assessore Loddo – è confermato dalle numerose proposte di collaborazione che sono pervenute da parte di altre strutture e centri di biologia marina, a conferma della validità del progetto e della autorevolezza degli enti che hanno stipulato il protocollo”.






























 

UN ACQUARIO MARINO NELLA EX CASERMA NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE.



SIGLATO A PALAZZO COMITINI IL PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE

INTESA fra nove partner pubblici e privati per il riutilizzo dell'ex caserma Nato. Sorgerà anche un osservatorio biologico permanente




Palermo 9 febbraio 2007 – Una forte sinergia fra le istituzioni pubbliche e i privati per far nascere a Isola delle Femmine un acquario marino e un osservatorio biologico permanente integrati con la riserva marina.  I primi passi per la realizzazione di una struttura unica in Sicilia e in tutto il meridione sono stati mossi oggi a palazzo Comitini con la stipula di un protocollo d’intesa fra 9 partner che metteranno risorse e know-how per dare corpo ad un progetto che, come è stato sottolineato, ha un forte valenza di carattere turistico e scientifico.


L’acquario marino e l’osservatorio biologico sorgeranno presso la ex Caserma Nato di Isole delle Femmine, una struttura ormai dismessa, ma perfettamente integra, ben collegata e inserita in un contesto urbanistico e ambientale, di proprietà del Demanio marittimo. Sono già state avviate le procedure per la cessione dell’immobile e dell’area al Comune di Isola delle Femmine e alla Provincia che è l’ente proponente e capofila dell’iniziativa.


Erano presenti all’incontro di oggi per la firma del protocollo tutti e nove i partner, il Presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo,  gli assessori regionali al territorio e ambiente Rossana Interlandi e al turismo Dore Misuraca, il vice Presidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il professore Silvano Riggio dell’Università di Palermo, il direttore dell’Arpa Sicilia Sergio Marino,  e i rappresentanti di due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, Mario Battello direttore dell’associazione Tecla, Marcello Scalisi, amministratore delegato di Unimed Servizi.


Il protocollo stipulato oggi dà il via alla fase di progettazione e di tutte le attività parallele correlate al progetto di cui si occuperà un comitato organizzativo, mentre un comitato tecnico  fornirà tutte le informazioni tecniche necessarie oltre a creare una rete di contatti con la comunità scientifica di settore e a promuovere l’iniziativa nell’area euromediterranea.


“Un progetto ambizioso  - sottolinea il Presidente Musotto – che ci siamo voluti intestare


per dare una scossa forte ad un territorio dalla forte vocazione turistica con una riserva marina, quella di Isola delle Femmine-Capo Gallo, che rappresenta un patrimonio ambientale unico. La realizzazione dell’acquario sarebbe quindi strettamente collegata alla presenza della riserva che da questa iniziativa potrebbe trarre un nuovo rilancio. Abbiamo quindi voluto coinvolgere tutti i soggetti interessati per dare più forza a questa nostra iniziativa che proporremo all’interno di un circuito di finanziamenti dell’Unione Europea per il programma 2007-2013 nel settore della ricerca e dell’ambiente”.


“Il protocollo di oggi – aggiunge l’assessore Loddo – sarà immediatamente operativo con l’avvio dei due tavoli  uno organizzativo e uno scientifico. I privati saranno parte essenziale del progetto, soprattutto per la parte relativa alla futura gestione. I partner pubblici da parte loro hanno sposato in pieno l’iniziativa e quindi ci sono tutte le potenzialità per procedere in un percorso di condivisione progettuale”.


L’assessore Interlandi ha sottolineato come “il progetto si inserisce in una linea dell’assessorato che punta a valorizzare le biodiversità e a rivedere il sistema delle aree protette”, mentre l’assessore Misuraca ha ribadito “il pieno impegno dell’amministrazione regionale su un’iniziativa dalle forti refluenze turistiche che però deve sin da subito camminare velocemente cominciando dalla fase progettuale e dall’individuazione delle risorse”.


























5 MARZO 2007




Stamattina alle 10:30 il presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il vicepresidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, l’assessore regionale al territorio Rossana Interlandi e i vertici di Marisicilia effettueranno un sopralluogo presso la ex Caserma Nato di Isola dove si vogliono realizzare un acquario marino el’osservatorio biologico permanente. Nove partner istituzionali lo scorso 9 febbraio avevano siglato a palazzo Comitini il relativo accordo di programma.


L’incontro servirà a verificare lo stato effettivo dell’edificio e a mettere a punto le procedure per la cessione definitiva della ex Caserma Nato agli enti pubblici, Provincia e Comune di Isola, da parte di Marisicilia e dell’Agenzia del demanio.









Immobili ex militari trasferiti al Demanio


Dalle Regioni prime proposte di riuso





SICILIA 21 marzo 2007


La provincia di Palermo ha effettuato il primo sopralluogo all’ex caserma Nato di Isola delle Femmine, dove sorgeranno un acquario marino e un osservatorio biologico permanente








RELAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE OPERE PUBBLICHE 2007 – 2009



Direzione Contabilità Generale e Programmazione Finanziaria


UFFICIO PROGRAMMAZIONE


~ PRESENTAZIONE ~





Il Presidente


On.le Avv. Francesco Musotto


Lo schema di Programma Triennale Opere Pubbliche 2007 – 2009 è stato approvato ed emendato dal Consiglio Provinciale con provvedimento n. 044 del 23/06/2007.





Lo schema si compone dei seguenti allegati prescritti dall’art.14 della Legge 109/94 nel testo coordinato con le norme di cui alla L.R. 7/02 e L.R. 7/03 e dal Decreto AI ll.pp. DEL 3/10/2003





Fonte finanziamento: Fondi propri








MODIFICHE IMPORTO DELLE SEGUENTI OPERE:

Ctg. 11 a – Opere di protezione dell’ambiente


Tip. 01 – Nuova costruzione


Descrizione opera: Realizzazione di un acquario marino ed oservatorio biologico


marino permanente presso la ex base NATO di Isola delle Femmine - Palermo


IMPORTO: da € 80.000.000,00 a € 50.000.000,00 – Annualità: 2008


Priorità assoluta: 190


Ctg. 08 – Edilizia sociale e scolastica


Tip. 01 – Nuova costruzione


Descrizione opera: Bisacquino - IPSA ampliamento


IMPORTO: da € 6.988.000,00 a € 7.425.000,00 – Annualità: 2007


Priorità assoluta: 27









ACQUARIO A ISOLA DELLE FEMMINE: UFFICIALIZZATI GLI INCARICHI PER LE INDAGINI PRELIMINARI SUL CAMPO









Nominati gli ingegneri Carruba e Buffa, che si occuperanno, rispettivamente, dell'aspetto geotecnico e idrologico-idraulico. Loddo: "Studio di fattibilità pronto entro ottobre"





Palermo 11 luglio 2007 – Prima l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche 2007-2009 e poi il via agli incarichi preliminari allo studio di fattibilità. Prosegue il percorso avviato dalla Provincia per la realizzazione di un acquario marino e un osservatorio biologico marino presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Lo studio preliminare è stato inserito dalla giunta Musotto nel piano triennale delle opere pubbliche, recentemente approvato dal Consiglio provinciale, per l’anno 2008 con un importo di 80 milioni di euro, fondi europei. Adesso la giunta, su proposta dell’assessore al controllo ambientale Raffaele Loddo, ha dato il via libera a due incarichi tecnici necessari per procedere allo studio di fattibilità.  La consulenza geotecnica è stata affidata all’ingegnere Daniele Carruba, mentre la consulenza idrologica ed idraulica è stata affidata all’ingegnere Deimi Buffa. “Dopo la stipula del protocollo d’intesa con tutti i partner istituzionali – sottolinea l’assessore Loddo – le procedure sono state avviate e, in attesa di definire l’iter burocratico con l’Agenzia del demanio per la cessione dell’area, stiamo provvedendo a redigere lo studio di fattibilità. Contiamo di poterlo presentare entro il prossimo ottobre.  Sul progetto acquario marino c’è grande interesse da parte dei comuni del comprensorio e da parte nostra stiamo facendo tutti i passi necessari”.
L’acquario marino e  l’osservatorio biologico permanente sorgeranno in un’area nel territorio di Isola delle Femmine di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, dopo essere stata base della Nato dal 1955 al 1999 sotto il controllo degli Usa.
I partner del progetto sono Provincia,Regione (assessorati territorio e ambiente e turismo),Comune di Isola delle Femmine, Confindustria,  l’Università di Palermo, l’Arpa Sicilia,  e le due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, l’associazione Tecla e la Unimed Servizi.









UN ACQUARIO MARINO NELLA EX BASE NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE - ENTRO 45 GIORNI LO STUDIO DI FATTIBILITA'




Prosegue l'iter per la riconversione della struttura e dell'area di quasi 500 mila quadrati che la Marina Militare intende dismettere - Il comitato tecnico ha dato il via alla fase operativa








Palermo 5 ottobre 2007 – Sarà pronto entro 45 giorni lo studio di fattibilità per la realizzazione  dell’acquario marino e di un osservatorio biologico permanente presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Entro la primavera del 2008 inoltre nell’area di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, sarà aperto un percorso naturalistico. E’ quanto emerso dalla riunione del comitato tecnico organizzativo convocata presso il centro direzionale della Provincia dall’assessore al controllo ambientale Raffale Loddo. Erano presenti tutti i partner che hanno aderito al protocollo d’intesa stipulato lo scorso febbraio a palazzo Comitini: la Provincia con l’assessore Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il coordinatore del progetto Ugo Piazza, Vincenzo Vitale delegato dell’assessorato regionale al turismo, Mauro Mannino delegato dell’assessorato regionale al territorio e ambiente, Giada Platania di Confindustria Sicilia. Nell’occasione si è anche insediato il comitato scientifico composto dall’Università di Palermo, con il professore Silvano Riggio, l’Arpa Sicilia, con l’ingegnere Rosanna Grao, la Unimed-Servizi, con l’amministratore delegato Marcello Scalisi e l’associazione Tecla.


Via libera dunque allo studio di fattibilità, soprattutto dopo la notizia che la Marina Militare ha ufficialmente comunicato la sua disponibilità alla cessione del bene alla Provincia, attraverso accordo con l’Agenzia del demanio. I partner dell’iniziativa hanno quindi affrontato gli aspetti tecnico-organizzativi che vedranno l’Università,l’Arpa e l’Unimed, quindi il comitato scientifico, occuparsi delle questioni relative alle vasche,alla flora e alla fauna, e ad un confronto con le altre strutture di questo tipo presenti in Italia e all’estero. L’Assessorato al Turismo svilupperà gli aspetti relativi ai movimenti turistici che potrebbe attivare l’iniziativa, l’assessorato al Territorio si occuperà invece in questa fase della definizione del percorso naturalistico che affiancherà l’acquario, mentre Confindustria è già al lavoro per attivare forme di partenariato con investitori privati. Il tutto con il coordinamento della Provincia.  Altre iniziative che partiranno a breve sono un concorso di idee per la realizzazione del marchio, partenariati con l’acquario di Genova, e con l’Università per l’utilizzo sperimentale di alcune delle gallerie presenti nell’area.
“Il percorso – sottolinea il Presidente Francesco Musotto – va avanti secondo i piani e i tempi stabiliti. C’è grande volontà ed entusiasmo da parte di tutti i partner per un’iniziativa che potrebbe avere ricadute straordinarie per tutto il comprensorio”.
“L’interesse – aggiunge l’assessore Loddo – è confermato dalle numerose proposte di collaborazione che sono pervenute da parte di altre strutture e centri di biologia marina, a conferma della validità del progetto e della autorevolezza degli enti che hanno stipulato il protocollo”.






























W I N D S E A R

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