Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 24 gennaio 2011

ITALCEMENTI FABBRICA PULITA?


Italcementi fabbrica "pulita"?Ascolta con webReader
 
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Quale impatto può avere una fabbrica altamente inquinante nei confronti del territorio? Ecco alcuni dati.


Secondo l’autorevole istituto americano EPA (environmental protection agency) “i cementifici sono la seconda fonte di diossine e furani grazie alla scelta di utilizzarli per bruciare rifiuti industriali”*. La prima fonte di diossina, manco a dirlo, è la scelta di bruciare rifiuti urbani. Dati della Italcementi alla mano, notiamo come per trasformare il cosiddetto “clinker” in cemento e calcestruzzo, la temperatura di cottura del prezioso materiale è di circa 1500 gradi. A quanto pare il principale problema imputabile all’inceneritore non sta nella trasformazione del clinker, quanto piuttosto nella modalità di bruciatura del materiale. Infatti per alimentare la sua fabbrica, l’Italcementi brucia combustile derivato dai rifiuti, ovverosia “cdr”. Come spiegato dall’emerito professore di chimica Connet, “il cdr è un pericoloso composto di carta e plastica che genera la diossina”, dove “tanto è migliore il processo di incenerimento tanto più tossiche saranno le ceneri prodotte”. I dati della stessa cementeria, fermi al 2006 e pubblicati sul sito della stessa fabbrica, sottolineano come per la produzione di clinker vengono immesse nell’aria sostanze tossiche. Per quanto riguarda le emissioni di gas serra, su una produzione ad esempio di 495 mila tonnellate di clinker, attestati nel 2006, vengono immesse nell’aria 822 kili di Co2 per ogni tonnellata di clinker prodotto. Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, notiamo come su 495 mila tonnellate di clinker prodotto sempre nel 2006, abbiamo avuto 6,5 grammi di polvere per ogni tonnellate di clinker prodotto, 1445 grammi di ossidi di azoto, 68 grammi di biossido di zolfo, 20 milligrammi di mercurio e 19 nanogrammi di diossina per ogni tonnellata. L’EPA però, che di sicuro non conosce la situazione Italcementi nello specifico, ha stimato che, per i cementifici che usano rifiuti come combustibile, l’emissione di diossine è pari a 24,34 nanogrammi per kilo*, dunque ben diversa dalla stima della Italcementi, che al contrario lo calcola per tonnellate.


*(dati ricavati dal sito http://www.circoloambiente.org/ )
Angelo De Luca
 
http://www.rossofajettu.org/2011/01/italcementi-fabbrica-pulita.html

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