Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 5 febbraio 2011

E’ morta Maria Schneider

E’ morta Maria Schneider


Italcementi 19 24 gennaio fumata continua
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con Brando in Ultimo tango a Parigi

 
PARIGI – È morta Maria Schneider. L’attrice francese, 58 anni, è deceduta questa mattina. Da tempo era malata di cancro.

Schneider nel 1972 a 19 anni è stata l’indimenticabile Jeanne al fianco di Marlon Brando, che all’epoca ne aveva 48, in Ultimo tango a Parigi, di Bernardo Bertolucci, il film che la rese famosa. «La scena del burro? E’ stata un’idea di Marlon Brando. E Bertolucci mi disse che cosa dovevo fare solo poco prima di girarla. Mi hanno ingannato», ha detto in una intervista del 2007 l’attrice parlando della famosa scena di sesso che la fece diventare il sex symbol di un’intera generazione.

L’attrice aveva poi accusato Bertolucci e Brando di averla manipolata. «Mi hanno quasi violentata», ha detto. «Quella scena non era prevista nella sceneggiatura. Io mi sono rifiutata, mi sono arrabbiata. Ma poi non ho potuto dire di no. Fui costretta a sottopormi a quella che ritengo essere stata una vera violenza. Le lacrime che si vedono nel film sono vere. Sono lacrime di umiliazione». Dopo l’uscita del film infatti l’attrice interruppe i rapporti con il regista italiano. «Non ho ancora perdonato Bertolucci per il modo in cui mi ha trattata. Io ero troppo giovane e ingenua. E sfruttata. Per il film mi diedero solo 5mila dollari».

La pellicola di Bertolucci fu anche sequestrata per «esasperato pansessualismo fine a sé stesso». Nel 1976 il film venne condannato al rogo da una sentenza della Cassazione, ma il regista, a cui furono tolti i diritti civili per cinque anni, per offesa al comune senso del pudore, riuscì a salvare una copia. Peggio andò alla Schneider che dopo il successo del film scivolò in una deriva segnata anche dalla dipendenza dall’eroina. Nel 1975 abbandonò un set dove stava lavorando e si fece ricoverare in un ospedale psichiatrico di Roma per diversi giorni assieme a una donna che descrisse come la sua amante. Nella sua carriera ha recitato in una ventina di film, ma Ultimo tango a Parigi è l’unico film che si ricorda veramente di lei.

La Schneider era figlia d’arte: i suoi genitori sono l’attore francese Daniel Gèlin (che non la riconobbe mai) e Marie Christine Schneider. Al lavoro di attrice la Schneider ha alternato quella di cantante: nel 1996 ha prodotto un disco-tributo a Lucio Battisti dal titolo Señor Battisti, interpretato da Cristiano Malgioglio e da lei stessa.
Giovedì 03 Febbraio 2011 – 14:45    Ultimo aggiornamento: 15:30


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