Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 5 settembre 2014

Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: ITALCEMENTI ARPA COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE INQUINANTI QUALITA' ARIA CONTROLLI CENTRALINE

Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: ITALCEMENTI ARPA COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE INQUINANTI QUALITA' ARIA CONTROLLI CENTRALINE



Siamo nel 2009 Tutto la va ben madama la marchesa invece ad oggi 2014 la situazione reale risulta essere ben diversa cioè NON SI E' OTTEMPERATO A NESSUNA DELLE PRESCRIZIONI PREVISTE NEL DECRETO 693 2008 TUTTI HANNO RACCONTATO LA PROPRIA FAVOLA: SINDACI ASSESSORI,ARTA ARPA ITALCEMENTI.........









   

Osservazioni Rinnovo DECRETO A.I.A. 693 18 LUGLIO 2008 Italcementi Isola Delle Femmine 02-09-14



ALL’ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE
   SERVIZIO 1 Via Ugo La Malfa,
169    
90146 – Palermo
Tel.
091.7077121, Fax 091.7077139 

E p.c.
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON.LE ROSARIO CROCETTA
PALAZZO D’ORLEANS
PIAZZA INDIPENDENZA 21
90129 PALERMO
Fax 091 7075199 tel 091 7075281

ALL’ASSESSORE REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
Via Ugo La Malfa, 169    
90146 - Palermo
tel.: 091 7077870 - fax: 091 7077963


AL DIRIGENTE GENERALE DEL
DIPARTIMENTO AMBIENTE 
DELL’A.R.T.A.
Dott. Gaetano Gullo
Via Ugo La Malfa, 169    
90146 - Palermo
091 7077807 - 091 7077223 Fax: 091 7077294

ALLA PROCURA DELLA
REPUBBLICA
C/O TRIBUNALE DI
PALERMO
PIAZZA V.E. ORLANDO 1
90138 PALERMO

Comado Carabinieri Tutela per l'Ambiente
Nucleo Operativo Ecologico
Piazza Principe di Camporeale 64
90100 PALERMO
tel. 091/6788076, Fax 091 515142  

Al Presidente della IV Commissione
Ambiente e Territorio
c.a. Giampiero Trizzino
fax 0917054564


Oggetto: OSSERVAZIONI
 – 
Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata       Ambientale della Italcementi S.p.a. di
Isola delle Femmine




Con
riferimento, alla pubblicazione del giorno 8 agosto 2014, apparso sul sito dell’A.R.T.A.
dipartimento: “Avviso pubblico procedura di rinnovo aia per cementeria Italcementi di
Isola delle Femmine (ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e s.m.i.) “
     (vedi
allegati 1 e 2  )   
il
Comitato Cittadino  Isola Pulita di Isola
delle Femmine, associato a Legambiente, formula le seguenti osservazioni:

1.   Il
Comitato rileva innanzitutto la nullità del DRS 683 del 18 luglio 2008 in
quanto emanato da soggetto che non ne aveva titolo.
L’ing.
Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di fatto il dirigente
responsabile del Servizio  VIA-VAS poichè
il decreto del Dirigente Generale pro tempore che ne approvava il contratto di
lavoro fino al 16 dicembre 2008 è datato 17 dicembre 2008 (DDG n. 1474), cioè
risulta essere stato adottato 5 mesi dopo l’autorizzazione concessa dall’ing.
Sansone alla Italcementi.
      Nel
citato DDG l’arch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma, DTA n. 17818
del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato all’ing. Sansone l’incarico
di responsabile del Servizio.
       E’
persino superfluo evidenziare che l’affidamento (o attribuzione) di un incarico
dirigenziale non può avvenire con una semplice nota ma esclusivamente con un
apposito provvedimento. Altrettanto dicasi nel caso di proroga, in quanto, per
la gerarchia degli atti amministrativi, essa può avvenire con un provvedimento
di pari livello della precedente attribuzione, giammai con una nota.
      Sarebbe
come concedere o prorogare una autorizzazione, p.e. alle emissioni in
atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e non con un provvedimento specifico.
      A tal
proposito, il Comitato rileva che deve presumersi che sia il dirigente generale
arch. Pietro Tolomeo che l’ing. Sansone non potessero ignorare, per manifesta
evidenza, l’illegittimità di una procedura e di una nomina del tutto
irregolare, non valida e, di conseguenza, priva di  ogni efficacia amministrativa.
      Ma c’è
anche di più.
      Nella
nota n. 17818 l’arch. Tolomeo motiva la procedura adottata richiamando l’art.
36, comma 9, del CCRL dell’area della dirigenza.
      Si
tratta di un richiamo del tutto improvvido che contraddice completamente il suo
stesso operato, in quanto il comma 9 recita “Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche della struttura né motivi
che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il mancato rinnovo del
contratto, e non vi sia una valutazione negativa dell’operato del dirigente,
allo stesso deve essere garantita la
stipula di un nuovo contratto individuale senza soluzione di continuità per
l’azione amministrativa e gestionale entro e non oltre i successivi trenta
giorni
”.
      Ne
consegue che l’arch. Tolomeo ha operato anche in palese violazione del CCRL
dell’area della dirigenza e che il conferimento dell’incarico all’ing. Sansone
è avvenuto in modo irregolare, illegittimo e non retrodatabile, tutte ragioni
per cui, in ogni caso, l’ing. Sansone alla data di emanazione del DRS n. 693,
il 17 luglio 2008, non aveva il titolo né il potere occorrenti a formalizzare
il provvedimento dell’AIA.      
   
2.   Stanti i
rilievi di nullità sollevati al punto 1) il Comitato potrebbe anche esimersi da
ulteriori considerazioni. Cionondimeno, la presunta autorizzazione e l’attuale
avvio della procedura del suo preteso “rinnovo” si prestano a far eccepire
altri motivi di irregolarità anch’essi di manifesta evidenza.
      a)
L’art. 6 del DRS n. 693 prevedeva che “Il
provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di
collaudo. Gli enti preposti al controllo esamineranno in quella sede le
risultanze della suddetta visita e potranno, se ritenuto necessario, modificare
le condizioni e prescrizioni autorizzative
”.
      L’art 7
precisava che “L’Autorizzazione Integrata
Ambientale viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le
prescrizioni impartite dalle competenti attività intervenute in sede di
conferenza dei servizi…che fanno parte integrante e sostanziale del presente
decreto…
”. Nelle pagg. 4-11 venivano specificati le “Prescrizioni relative alle attività di recupero di rifiuti come materie
prime
”, i “Limiti alle emissioni”,
le “Prescrizioni relative all’impianto”,
le “Prescrizioni relative ai combustibili
utilizzati ed ai consumi energetici
“, le “Prescrizioni relative ai rifiuti prodotti “ e le “Prescrizioni relative alle attività di
monitoraggio (Piano di monitoraggio e controllo)
”. Veniva fatto obbligo
all’azienda di procedere “entro 24 mesi dal rilascio
dell’autorizzazione
alla
conversione tecnologica (“revamping”) dell’impianto con il completo
allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili previste per il settore del
cemento
…”, ma nel caso del mancato “revamping” “…comunque adeguare l’impianto esistente alle M.T.D. attraverso i
seguenti interventi”
[quelli sopra specificati].
      Tuttavia,
alla scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle autorità preposte si è
premurata di  adempiere agli obblighi
discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel DRS n. 693

al fine di rendere definitiva o meno l’autorizzazione.
      b) Il 9
giugno del 2011, a distanza di 36
mesi
e cioè con un anno di ritardo, il Servizio 1, riconoscendo che “il decreto prevedeva condizioni e
prescrizioni da attuare con scadenze temporali…da effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio
”,
teneva la riunione di un tavolo tecnico “al
fine di verificare se la società Italcementi ha provveduto a dare corso alla
attuazione delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento
”.
      Dalla
lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi che dichiara di
operare nel rispetto delle prescrizioni previste dall’autorizzazione,
inspiegabilmente nessuna delle autorità competenti alle verifiche si pronuncia
nel merito, p.e. sugli interventi strutturali, limitandosi la discussione solo
ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento
delle centraline di rilevamento degli inquinanti.
      Quindi,
il dato che se ne trae e che dopo 36 mesi dal rilascio del provvedimento AIA
restavano privi di ogni verifica quei presupposti e quelle prescrizioni che
avrebbero dovuto rendere valida e definitiva l’autorizzazione
.   

      Da
allora ad oggi, cioè a distanza complessiva di 6 anni dal DRS n. 693, la
situazione, come è noto e come risulta agli atti, è rimasta del tutto
invariata: ai rilievi di nullità del provvedimento si somma anche la mancanza
di validità di merito, in quanto nulla è dato a sapere circa il rispetto di
tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto essere rispettate dall’Italcementi
nei termini di 24 mesi dalla data di emanazione dell’autorizzazione.

       Questo
Comitato, pertanto, nel sottolineare l’inspiegabile comportamento degli enti
deputati al controllo di attuazione del DRS n. 693, fa presente che mancano del
tutto i presupposti per procedere al rinnovo di una autorizzazione da
considerarsi, in primis, di per sé
inesistente e, eventualmente, non più valida almeno dal luglio del 2010.

       Alla
luce delle superiori considerazioni, questo Comitato ritiene inattuabile la
procedura di  rinnovo essendo, invece,
necessaria un’autorizzazione ex novo.
          
           Comitato Cittadino Isola Pulita
           COORDINATORE
           GIUSEPPE CIAMPOLILLO
           posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it
           email: isolapulita@gmail.com
           SITO:

           http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.it/












Isola delle Femmine 2 settembre 2014

Inviate con posta certificata il giorno 2 settembre 2014
Inviate con rettifica con posta certificata il 2014-09-03



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tipo="esterno">giorgio.dangelo@regione.sicilia.it</destinatari>
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<oggetto>OSSERVAZIONI – Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata
Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine </oggetto>
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S.p.A.</gestore-emittente> <data zona="+0200">
<giorno>03/09/2014</giorno> <ora>12:49:27</ora>
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<ricevuta tipo="completa" /> </dati> </postacert>
Il
giorno 04/09/2014 alle ore 16:20:05 (+0200) il messaggio con Oggetto

": OSSERVAZIONI ? Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata
Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine " inviato da
"giuseppeciampolillo@pec.it"

ed indirizzato a:

prot.procura.palermo@giustiziacert.it ("posta certificata")

è stato accettato dal sistema ed inoltrato.

Identificativo del messaggio: opec275.20140904162005.15534.02.1.15@pec.aruba.it

L'allegato daticert.xml contiene informazioni di servizio sulla trasmissione






Allegato 1 Osservazioni A.I.A. Decreto 693 18 Luglio 2008 Firma Sansone Respons Procedimento Cannova Gianfranco






Allegato 2 Osservazioni A.I.A. 2008 17 Dicembre Tolomeo d.g. Nomina Sansone Dirigente 2 Servizio Via Vas





Allegato 3 Osservazioni A.I.A. Zuccarello 9 Giugno 2011 Tavolo Tecnico Prescrizioni Presente Cannova ARCH GIANFRANCO


Allegato 4 Avviso Richiesta Rinnovo Assessorato 1 Servizio Via Vas 8 Agosto 2014


Allegato 5 Italcementi 17 Gennaio Chiede Rinnovo Decreto 693 2008 Relazione Tecnica







Osservazioni Rinnovo DECRETO A.I.A. 693 18 LUGLIO 2008 Italcementi Isola Delle Femmine 02-09-14,CANNOVA,SANSONE,ZUCCARELLO,TOLOMEO
▶ La Italcementi di Isola delle Femmine inquina? - Video Dailymotion

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