Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 12 giugno 2015

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: Omicidio Enea. Isola delle Femmine deve fare i co...


 
 


Il video è stato gentilmente concesso da Giuseppe Bologna Grazie 

Omicidio Enea. Isola delle Femmine deve  fare i conti col proprio passato


Isola delle Femmine commemora Vincenzo Enea, l’imprenditore edile ucciso dalla mafia, nel giorno dell’anniversario del suo omicidio, avvenuto nel 1982. 



Dopo 33 anni da quei tragici eventi, anni di silenzio assoluto sulla vicenda, è finalmente arrivata la sentenza di condanna del suo killer, Francesco Bruno, e l’amministrazione comunale, su incessante richiesta di Pino Ciampolillo e del suo comitato civico “Isola Pulita”, ha deciso di intitolare una piazza alla memoria di Vincenzo Enea. Ciampolillo ha espresso grande soddisfazione per la decisione di dedicare due aree all’ingresso del paese alle vittime della mafia: “È stato come porre idealmente una barriera: l’illegalità non entra a Isola delle Femmine”. 



Si ristabilisce anche la verità sulla vicenda dell’omicidio Enea (leggi questo articolo per maggiori dettagli), per anni soggetta ad un’opera di denigrazione.
Quest’oggi, anniversario dell’omicidio, è stata apposta la firma agli atti deliberativi da parte della giunta per l’intitolazione di Piano Ponente e Piano Levante rispettivamente a Vincenzo Enea e a Nicolò Piombino, e subito dopo il sindaco e alcuni consiglieri si sono diretti in via Palermo, sul luogo dove Vincenzo Enea, l’imprenditore che si rifiutò di cedere alle pretese degli esponenti della famiglia mafiosa di Isola delle Femmine, fu brutalmente assassinato all’età di 47 anni. “Per Isola delle Femmine è un giorno molto importante dal punto di vista dell’impegno civile e sociale“, ha dichiarato il sindaco Stefano Bologna, “dopo 33 anni rendiamo il giusto, doveroso riconoscimento morale e civile a Vincenzo Enea, nostro concittadino e chiedo scusa per il ritardo dei 33 anni ai familiari“. La mafia non è ancora stata sconfitta, ha ammesso il sindaco, ma agisce nei modi più subdoli e nascosti per opprimere il nostro territorio. Tuttavia la comunità deve imparare a fare i conti con il proprio passato e ripartire su piani di verità, impegno e consapevolezza, come ha sottolineato il consigliere Giuseppe Caltanissetta.


Ha preso la parola anche Elisa, la figlia di Vincenzo Enea, che all’epoca dei fatti aveva solo pochi mesi: “Di 8 giugno ne abbiamo vissuti 33 e sono stati terribili“, ha detto, “ma oggi ci sentiamo meno soli“.

Ha voluto ringraziare sentitamente Pino Ciampolillo, il quale ha letto alla cittadinanza la lettera che Don Ciotti ha inviato ad Elisa:


fonte Il Giornale di Isola Elise Davì Grazie

Cara Elisa,

purtroppo non potrò essere con voi lunedì prossimo, 33° anniversario dell’omicidio di papà. Ma ci tengo con queste righe a testimoniarti – come ho già fatto privatamente nel recente incontro a Terrasini – tutta la mia vicinanza e l’auspicio che, sulla scorta della sentenza della Corte d’Assise di Palermo, venga accolta la proposta di intitolare a papà una piazza di Isola delle Femmine, il luogo in cui ha cercato di realizzare i suoi sogni di persona onesta, pulita, rispettosa dell’ambiente e di una legalità al servizio del bene comune.


Come anche voglio aggiungere – in tutta sincerità, sapendo che tu sei la prima a condividere il pensiero – che l’intitolazione di piazze e di vie a chi si è opposto alla violenza mafiosa è certo un passo doveroso, ma solo il primo di una memoria che deve farsi responsabilità e impegno quotidiano. È quello che ci chiede anche Vincenzo, il tuo attento e amorevole papà. Da la dove si trova, gioisce non del fatto di essere ricordato o “celebrato” in discorsi, ma che altri come sua figlia condividano nelle scelte e nell’impegno quotidiano il suo amore per la verità e la giustizia.

Un forte abbraccio alla tua mamma e a tutti i fratelli.



Una carezza a te. Ciao e a presto,

Don Ciotti

Grazie ad Elisa e la Famiglia per aver condiviso con l'intera Cittadinanza questo messaggio d'amore 





LAVERITA’ SI DI-SVELA  PER I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE



Oggi 8 giugno 2015, a distanza di 33 anni dalla barbara esecuzione della sentenza di morte di Vincenzo Enea , è un gran giorno per i Cittadini di Isola delle Femmine per la Legalità per  la democrazia per la convivenza civile della Comunità.



La sentenza di morte di  Vincenzo Enea, a solo 47 anni,  pronunciata dal  “Tribunale della mafia” riunitosi   nel villino del boss  Rosario Riccobono in Partanna via Sottocanale  trovava la sua motivazione nel fatto che : 



Vincenzo Enea era un soggetto che non rispettava le sollecitazioni della famiglia  mafiosa di Isola delle Femmine…andava ucciso per motivi di costruzioni, di terreno e di soldi.... Vincenzo Enea è un imprenditore ribelle e come tale va giustiziato"  



Il magistrato Russo  in occasione delle manifestazioni  per ricordare la strage di Capaci ebbe a dire “ la giustizia arriva sempre in ritardo rispetto alla verità, mentre i Cittadini che  vivono la quotidianità, che conoscono i fatti,  gli avvenimenti  di cui sono stati testimoni , loro la verità. i Cittadini di Isola delle Femmine l’hanno vissuta in diretta …”



cittadini di Isola a distanza di 33 anni,  liberi da ogni condizionamento e  liberi dal clima di intimidazione imperante di allora che li aveva costretti ad assumere un atteggiamento  reticente  trasformatosi in alcuni casi in atteggiamenti omertosi.



Da oggi 8 giugno 2015, sono legittimati ad urlare la loro VERITA’ .



Pino Ciampolillo
ISOLA PULITA

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